La Commissione europea ha pubblicato da poco la prima valutazione completa della Direttiva Nitrati dalla sua adozione nel 1991.
La valutazione, che copre oltre 30 anni di attuazione, dimostra che le norme UE rimangono efficaci nel proteggere le acque europee dall'inquinamento da nitrati di origine agricola. Individua inoltre opportunità per semplificarne l'attuazione, ridurre gli oneri amministrativi e migliorare i risultati sia per gli agricoltori che per l'ambiente. La pubblicazione è accompagnata dalle ultime relazioni nazionali per il periodo 2020-2023, che includono raccomandazioni a sostegno degli Stati membri.

La Direttiva Nitrati rimane rilevante per affrontare l'inquinamento da nitrati di origine agricola e i suoi impatti sulla qualità delle acque e sugli ecosistemi. Si è dimostrata efficace nel promuovere una migliore gestione dei nutrienti e nel contribuire alla riduzione dell'inquinamento da nitrati in molte parti dell'UE. In 30 anni di attuazione sono stati compiuti progressi significativi.
La valutazione conclude che la Direttiva apporta anche un chiaro valore aggiunto a livello UE, stabilendo una base di riferimento comune per le azioni intraprese dagli Stati membri e indirizzando gli interventi verso le aree in cui l'inquinamento o il rischio di inquinamento sono maggiori. È coerente con le relative politiche dell'UE in materia di acqua, natura e agricoltura ed è fondamentale per il raggiungimento degli obiettivi della Direttiva quadro sulle acque. Offre un approccio economicamente efficiente e sostenibile a sostegno degli ecosistemi, del trattamento dell'acqua potabile e della salute pubblica.
La valutazione individua inoltre potenziali opportunità di semplificazione e riduzione degli oneri amministrativi per gli agricoltori. La Commissione collaborerà quindi a stretto contatto con gli Stati membri per individuare le migliori pratiche e le potenziali semplificazioni nell'attuazione della Direttiva Nitrati, senza compromettere i risultati. Particolare attenzione sarà rivolta alle pratiche di agricoltura a calendario, alla riduzione degli oneri amministrativi per le piccole aziende agricole e al miglioramento della gestione dei nutrienti a livello aziendale, adattata alle circostanze locali.
Una gestione più efficiente e circolare dei nutrienti può garantire acqua più pulita e al contempo ridurre i costi per gli agricoltori. Un migliore utilizzo dei nutrienti può ridurre la dipendenza dai fertilizzanti minerali importati, i cui prezzi sono strettamente legati alla volatilità dei mercati energetici globali. Ridurre la dipendenza dall'azoto sintetico può rafforzare la resilienza delle aziende agricole e contribuire all'autonomia strategica dell'Europa.
Inoltre, come annunciato nel Piano d'azione per i fertilizzanti e nella Strategia per l'allevamento, la Commissione sta preparando il terreno per estendere l'applicazione della legge RENURE a determinate tipologie di digestati liquidi a base di letame-liquame, con adeguate garanzie ambientali. I biodigestati hanno un elevato potenziale per contribuire a un aumento complessivo della disponibilità di biofertilizzanti in Europa. Il primo passo sarà la pubblicazione di una prima valutazione scientifica preliminare entro la fine dell'anno.
Anche i cambiamenti climatici avranno un impatto significativo sull'attuazione futura della Direttiva sui nitrati. La flessibilità della Direttiva consente approcci innovativi e resilienti per aiutare le aziende agricole ad adattarsi. La valutazione evidenzia anche la flessibilità che la Direttiva offre agli Stati membri per adattare le misure alle esigenze nazionali e regionali.
Inoltre, poiché i miglioramenti della qualità dell'acqua rimangono disomogenei nell'UE e l'inquinamento da nutrienti è ancora troppo elevato in diverse regioni, la valutazione individua la necessità di intervenire nelle aree ad alta concentrazione di bestiame. Ciò conferma le conclusioni della Strategia UE per l'allevamento, recentemente adottata, che include anche alcune azioni mirate in tal senso.
Inoltre, entro la fine del 2027, i cicli di monitoraggio della Direttiva Nitrati e della Direttiva Quadro sulle Acque convergeranno. Ciò creerà un'opportunità per semplificare la rendicontazione e sostenere la resilienza idrica.
Martedì 14 luglio 2026/ Commissione europea/Unione europea.
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